I presupposti del Coaching e del Counseling come lo vediamo noi
Le teorie sottostanti alle attività di cambiamento si basano su alcuni concetti che sono semplici da comprendere anche per i profani.
Piccoli animali indifesi
L'antenato dell'Homo Sapiens è stato per migliaia di generazioni un piccolo animale indifeso, per cui il nostro cervello si è evoluto e sviluppato ed è ancora costruito per permetterci di sopravvivere nel modo più efficiente possibile in un mondo pericoloso, con probabili agguati mortali. Quindi il nostro sistema neurologico è articolato per affrontare in modo efficiente le situazioni di pericolo immediato che dobbiamo fronteggiare. La gran parte dell’evoluzione della nostra neurologia si è svolta in ambienti altamente ostili dove non eravamo certo animali armati di fucile e pericolosi, come lo siamo oggi, ma eravamo noi gli animali braccati e predati.
Mente induttiva
Questo ha creato i presupposti perché il nostro sistema di apprendimento divenisse sempre più sensibile a imparare dai pericoli e dai danni ricevuti piuttosto che dalle buone cacce o raccolte riuscite. Una caccia mancata è meno pericolosa dell'essere stati predati anche una sola volta. Ergo: il nostro cervello è adatto ad imparare da situazioni che si sono dimostrate potenzialmente pericolose o che lo sono state anche per una sola volta. Quindi il nostro sistema di percezione e apprendimento della realtà è un sistema altamente induttivo; noi, da un singolo evento rilevante, impariamo una regola generale che diventerà valida in quel contesto e soprattutto in quelli che percepiamo affini. Rileviamo tracce di questa particolare predisposizione nel linguaggio di molte persone nervose che non riescono a controllare, come vorrebbero, il loro mondo: “succede sempre così”, “non è mai allo stesso posto”, “non si deve fare così”
Mente associativa e proiettiva
Altri fattori si aggiungono: la nostra mente è in grado di fare altre cose meravigliose, quali ad esempio traslare e associare; è capace di trasferire informazioni da un campo di applicazione ad uno analogo che per noi sia emozionalmente o per analogia collegato; in più è in grado anche di proiettare verso il futuro immagini e pensieri - talvolta attraverso la costruzione di veri e propri filmati - di ciò che pensiamo o temiamo essere il nostro prossimo avvenire. Intendo con questo che siamo in grado di crearci vere e proprie vicende, spesso ad esito drammatico o al contrario ad esito esaltante (questo soprattutto in campo amoroso) che ci creano una illusione di realtà bella o brutta ma che ci può condizionare pesantemente.
Ecco come questo sistema di apprendimento e controllo lavora. È evidente che quando le nostre esperienze ci hanno creato dei limiti o delle grandi illusioni, noi agiamo e ci comportiamo di conseguenza omettendo spesso di controllare se il mondo intorno a noi ci dà segnali diversi.
Le sensazioni dentro di noi
Ma come queste sensazioni lavorano dentro di noi? Come ci accorgiamo che qualcosa non va? Non basta la mente a dire che qualcosa non va; abbiamo bisogno di un sistema di decodifica che sia più comprensibile a noi come persone dotate di un corpo e non solo di un cervello. Ecco che intervengono le sensazioni fisiche ed emotive, che vanno dai brividi di piacere o altre sensazioni analoghe a sensazioni decisamente fastidiose e spiacevoli che possono indicarci che qualcosa di poco gradito sta accadendo dentro di noi o intorno a noi. Situazioni che nel nostro immediato futuro saranno di pericolo, angoscia, incertezza vengono legate alle sensazioni dello spavento e ci saranno quindi restituite informazioni sotto forma di tachicardia, sensazione di soffocamento/mancamento o simili. Mentre sensazioni di tepore, caldo, polmoni ben aerati saranno legate a sensazioni di libertà e pienezza, che saranno legate a situazioni e previsioni felici.
Ognuno ha un modello proprio
Questi, che sono alcuni dei possibili modelli di codifica e decodifica di come noi percepiamo il mondo in azione intorno a noi, sono un esempio dei molti modelli possibili, tutti assolutamente personali. Ognuno di noi li ha costruiti in completa autonomia, elaborando e generando un suo schema di informazioni personale, ricavato dall’ambiente e dai suoi simili; ognuno per proprio conto, con regole personali, spesso non perfettamente efficienti ha generato le sue soluzioni ma anche i suoi problemi per reagire al mondo esterno ed interno.
La sorgente delle soluzioni sta dove affonda la radice del problema
Ecco quindi svelata la radice dei problemi ed ecco pure la sorgente delle soluzioni: cambiare il nostro modo di codificare e decodificare la realtà. Se in molte occasioni siamo stati in grado di imparare da un solo evento a codificare la realtà in un certo modo, perché non dovremmo essere in grado di imparare a ricodificarla - nel giro di qualche incontro con un Coach o un Counselor esperto - in un modo diverso? Sarà un modo più efficace e ben più consono ad una realtà che, anche se foresta rimane, non ci sottopone a pericoli di vita immediati!
Su questi presupposti si basa il Coaching e il Counseling.
Razionalista o emozionale?
Se siete persone razionali, potete ben comprendere che non esiste né una pre-programmazione del nostro cervello (dove sarebbe allora il libero arbitrio?) né tantomeno una biologia che ci obbliga ad essere quello che crediamo di dover essere. Se siete persone che meglio percepiscono l’arte e le emozioni, potete capire che associare emozioni più piacevoli a eventi che possono accadere, significa migliorare la propria vita lasciando libera la mente solo alle sensazioni positive.
Ecco in quale campo agiscono il Coaching e il Counseling: utilizzano in positivo un sistema neurologico ed emozionale predisposto per il negativo.
Cosa aspetti a riscrivere il tuo FUTURO?