Come si sceglie il proprio Coach?

Per l'azienda che vuole un Coach

Un’azienda molto attenta alle Risorse Umane quando analizza la collaborazione con un Coach afferma:

"Voglio conoscere a uno a uno i Coach che lavoreranno con i manager della mia azienda. Io metto loro in mano persone e voglio avere sicurezza da chi ne avrà cura”.

La valorizzazione tramite Coaching ha come primo fondamento il rapporto da persona (Coach) a persona (Assistito): è importante che il Coach sia valutato dalla persona (l'Assistito o l'azienda) come persona (Coach - Uomo).
Avendo la percezione che con il Coaching non si assolve ad un dovere di modernità o alla bizzarria di un capo tornato dall’America, gli si dà il suo vero valore: far decollare il Patrimonio Umano che si ha a disposizione creando ottimi rapporti tra Uomini. Chi arriva ad avere questa visione fa o ha fatto lui stesso un salto di qualità.

Per la persona che sceglie da sola

Thinker CornerOgni persona che decide di lavorare con un Coach deve sentirsi a suo agio con colui/colei che sarà il suo Coach. Ecco perché è importante avere la possibilità farsi un'idea e sicuramente di conoscere prima chi ti seguirà.

Cogli l'occasione di prendere contatto con una persona che deve essere di tua assoluta fiducia. Il rapporto di Coaching è legato al patto di confidenzialità, ecco perché la fiducia è implicita.